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Coefficienti di trasformazione 2027-2028: tabella ufficiale

La tabella ufficiale dei coefficienti di trasformazione in vigore dal 1° gennaio 2027: a 60 anni si passa dal 4,536% al 4,475%, a 67 dal 5,608% al 5,514%.

Infografica «I coefficienti di trasformazione»: la tabella ufficiale in vigore dal 1° gennaio 2027, con il coefficiente a 60 anni del 4,475% (decreto del 16 ottobre 2026) a confronto con il 4,536% del 2025-2026, e la formula pensione annua della quota contributiva = montante × coefficiente di trasformazione

Il montante contributivo, il salvadanaio virtuale in cui confluiscono i contributi versati dal 1996 in poi, a un certo punto deve diventare una pensione. Il passaggio lo fa il coefficiente di trasformazione: una percentuale, che dipende dall’età al momento dell’uscita, per cui si moltiplica il montante per ottenere l’importo annuo della quota contributiva.

I coefficienti si aggiornano ogni due anni. Quelli per il 2027-2028 li ha fissati il decreto direttoriale del 16 ottobre 2026 del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia, e valgono per chi va in pensione dal 1° gennaio 2027. A 60 anni il coefficiente passa dal 4,536% al 4,475%, con un calo fra l’1,2% e il 2% a seconda dell’età.

Che cosa sono i coefficienti di trasformazione

Li ha introdotti la legge 335/1995 (la riforma Dini, articolo 1, commi 6 e 11) insieme al sistema contributivo. Il principio è semplice: il montante accumulato va distribuito su tutti gli anni in cui la pensione verrà pagata, compresa l’eventuale pensione ai superstiti. Più tardi si esce, meno anni di pensione restano da coprire, e più alto è il coefficiente.

Per questo i coefficienti seguono l’aspettativa di vita. Quando si vive più a lungo, lo stesso montante deve bastare per più anni e il coefficiente scende. Dal 2019 la revisione è biennale e la fissa un decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia, sulla base dei dati ISTAT di mortalità.

Il calcolo, per chi esce a 60 anni con un montante di 300.000 euro, è questo:

  • con il coefficiente 2025-2026 (4,536%): 300.000 × 4,536% = 13.608 euro lordi l’anno;
  • con il coefficiente 2027-2028 (4,475%): 300.000 × 4,475% = 13.425 euro lordi l’anno.

A parità di montante sono 183 euro lordi l’anno in meno, per tutta la durata della pensione.

I coefficienti 2027-2028

Età all’uscita 2025-2026 2027-2028 Variazione
57 4,204% 4,153% −1,21%
58 4,308% 4,254% −1,25%
59 4,419% 4,361% −1,31%
60 4,536% 4,475% −1,34%
61 4,661% 4,596% −1,39%
62 4,795% 4,725% −1,46%
63 4,936% 4,863% −1,48%
64 5,088% 5,009% −1,55%
65 5,250% 5,166% −1,60%
66 5,423% 5,334% −1,64%
67 5,608% 5,514% −1,68%
68 5,808% 5,707% −1,74%
69 6,024% 5,914% −1,83%
70 6,258% 6,139% −1,90%
71 6,510% 6,382% −1,97%

Il calo riflette l’aumento dell’aspettativa di vita rispetto ai dati su cui erano stati calcolati i coefficienti in vigore. Più si esce tardi, più la riduzione pesa.

La stima ESCAP e i valori ufficiali

Prima del decreto avevamo stimato i coefficienti applicando il metodo previsto dalla normativa alla tavola di mortalità ISTAT del 2025, allora ancora provvisoria. A 60 anni la stima dava il 4,469%, contro il 4,475% ufficiale: su tutte le età la differenza è rimasta sotto un centesimo di punto, sempre per difetto.

Le simulazioni ESCAP usano ora i coefficienti ufficiali per le uscite dal 2027 in poi.

Coefficiente più basso, montante più alto

Per chi lascia il servizio fra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, il cambio di coefficiente non arriva da solo. Il montante si rivaluta ogni anno con il coefficiente di capitalizzazione, e per il 2026 la nostra stima è di un +6,3359%, come spieghiamo in Tasso di capitalizzazione dei montanti contributivi: la stima 2026.

Nell’anno di cessazione la rivalutazione non si applica. Ne segue che:

  • chi esce a dicembre 2026 tiene il coefficiente di trasformazione 2025-2026, ma il suo montante non riceve la rivalutazione del 2026;
  • chi esce a gennaio 2027 prende la rivalutazione del 2026 sul montante maturato a fine 2025, ma gli si applica il coefficiente di trasformazione 2027-2028.

A parità di età, sul montante maturato a fine 2025 a 60 anni il secondo caso dà circa il 4,9% in più (1,063359 × 4,475 / 4,536). È un conto di prima approssimazione: l’età all’uscita, i contributi dell’ultimo anno e il peso della quota contributiva sul totale della pensione cambiano da persona a persona, e la rivalutazione del 2026 è ancora una stima.

Il meccanismo delle quote su cui il coefficiente incide, la Quota C, è spiegato in Le quote A, B e C del sistema misto.

Calcola la tua pensione con ESCAP

I risultati ESCAP sono simulazioni indicative e non costituiscono un atto ufficiale né una consulenza previdenziale: solo gli enti previdenziali competenti possono fornire valori ufficiali e definitivi.